{"id":342,"date":"2017-03-05T14:35:42","date_gmt":"2017-03-05T13:35:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.menottistanghellini.com\/?page_id=342"},"modified":"2017-03-05T14:35:42","modified_gmt":"2017-03-05T13:35:42","slug":"giovanni-scoto-eriugena-la-rinascita-carolingia-e-i-carmina-burana","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/articoli\/giovanni-scoto-eriugena-la-rinascita-carolingia-e-i-carmina-burana\/","title":{"rendered":"Giovanni Scoto Eriugena, la Rinascita carolingia e i Carmina Burana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Con il titolo <em>Navigare nel vortice dell\u2019universo<\/em> Maria Bettetini (<em>Domenicale<\/em> del \u201cSole 24 Ore\u201d, 12 febbr. 2017) \u00e8 tornata a parlare di Giovanni Scoto Eriugena, il monaco vissuto fra l\u2019810 e l\u2019877 in Irlanda, allora detta <em>Scotia maior<\/em>, a distanza di due anni dall\u2019altro suo articolo apparso sul <em>Domenicale<\/em> il 4 gennaio 2015.<br \/>\nL\u2019imperatore Carlo il Calvo, fatto venire il monaco alla Scuola Palatina, gli dette da tradurre un manoscritto, firmato da Dionigi l\u2019Areopagita, incentrato su un universo platonico e cristiano insieme. Non si sa chi fosse questo scrittore del quinto secolo, non certo il Dionigi convertito dall\u2019apostolo Paolo nell\u2019areopago di Atene alcuni secoli prima. Ma il particolare \u00e8 allusivo e andr\u00e0 tenuto presente.<br \/>\nIn breve, a Carlo il Calvo non era piaciuta la traduzione dal greco di quest\u2019opera fatta da Ilduino e perci\u00f2 la affid\u00f2 alla cure sapienti di Giovanni Scoto. Questi non si limit\u00f2 a tradurla, ma da essa trasse lo spunto per un\u2019opera in quattro libri intorno alle quattro nature dell\u2019universo, ora pubblicata dalla Fondazione Lorenzo Valla\/Mondadori, a cura di Peter Dronke e tradotta da Michela Pereira sul testo gi\u00e0 edito da\u00a0 E.A. Jeauneau. Per altri particolari, fra cui quelli sulla difficolt\u00e0 della navigazione in un mare siffatto, \u201cpericoloso per i tratti dottrinali oscuri\u201d,\u00a0 rimando il lettore alla recensione della Bettetini.<br \/>\nIo ho gi\u00e0 spiegato come la penso al riguardo in un articolo apparso nel numero del giugno 2015 della rivista \u201cLe Antiche Dogane\u201d sotto il titolo <em>Aristotele, risate sotto i baffi e novit\u00e0 su Scoto<\/em> <em>Eriugena. <\/em>Del mio articolo trascrivo qui solo la parte finale, lasciando in pace il povero Aristotele, da me un po\u2019 bistrattato nella prima parte:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAll\u2019inizio dell\u2019anno Maria Bettetini ha recensito sul <em>Domenicale<\/em> (4 gennaio 2015) nuove edizioni dei <em>Carmi<\/em> di Giovanni Eriugena, a cura di Filippo Colnago, e del III volume <em>Sulle nature<\/em> <em>dell\u2019universo<\/em>, attribuito al cosiddetto irlandese, a cura di Peter Dronke. L\u2019articolo reca il titolo di <em>Giovanni, poeta del vino.<br \/>\n<\/em>Ecco un aspetto del monaco-filosofo dal nome strano di Scoto Eriugena, di cui i professori di filosofia al liceo non ci avevano parlato, limitandosi a farci conoscere le sue formule noiose relative alle quattro nature dell\u2019universo. Anche qui compare il numero quattro, con il significato di \u201ccavolata\u201d, \u201cstupidaggine\u201d che il senese Cecco Angiolieri gli attribuisce spesso in base alla pronuncia particolare di \u201ccattro\u201d, nell\u2019idioma senese antico, che allude alla parola oscena pi\u00f9 amata e usata dagli italiani del nostro tempo.<br \/>\nA mio parere questo monaco-filosofo mostra molte caratteristiche comuni con Cecco, dannato da Dante come Ciacco fra i golosi, come Brunetto Latini fra i sodomiti del suo <em>Inferno<\/em> (per non dire di tanti altri suoi pseudonimi), e scoperto da me di recente come autore finora insospettato degli splendidi <em>Carmina Burana<\/em>, olezzanti di vino e di amore.<br \/>\nScrive la Bettetini: <em>Sappiamo molto poco della sua vita, collocata indicativamente tra l\u2019810 e l\u2019877\u2026, ma non sappiamo dove acquis\u00ec lo stupefacente bagaglio di erudizione e di conoscenza del latino e del greco: forse in una scuola monastica irlandese, forse solo in terra francese, dove comunque giunse poco prima dell\u201985.<br \/>\n<\/em>Il punto \u00e8 qui, cara signora Bettetini, sapere da dove arriva la cultura classica alle corti di Carlo Magno e di suo figlio Ludovico il Pio, grazie alla quale sarebbe da allora avvenuta <em>una vivace<\/em> <em>ripresa degli studi<\/em>, definita molto discutibilmente Rinascita carolingia.<br \/>\nNeanche mi ha mai convinto quanto afferma lo storico famoso della vita di Carlo Magno, il nanetto Eginardo, sui forti interessi culturali dell\u2019imperatore analfabeta, senza dubbio bravo guerriero e cacciatore, descritto a discutere di letteratura e filosofia in latino e in greco con dotti ispanici, franchi, germanici, italiani.<br \/>\nQuesta \u00e8 una fola che mi ha aiutato a riconoscere in quella <em>Vita<\/em> l\u2019ennesimo falso di Cecco.<br \/>\nSe ho ragione a sostenere che un autore di genio ha scompigliato l\u2019assetto letterario dal tempo di Omero fino a quello del Boccaccio, tante opere belle e allettanti dovranno essere esaminate meglio e con maggiore attenzione, anche sotto il punto di vista paleografico. Se risalissero al tardo Medioevo e se, come penso, gli stessi scritti di Agostino, Boezio, Marziano Capella, citati dalla filologa nella recensione, fossero spuri, Giovanni Scoto Eriugena sarebbe lo stesso autore che si \u00e8 celato, insieme a tanti altri, sotto le vesti di Platone, Aristotele, Plotino, Lucrezio, Seneca e Tommaso d\u2019Aquino.<br \/>\nChe poi Carlo il Calvo, figlio dell\u2019imperatore Ludovico il Pio, sia stato pi\u00f9 colto dello zio Carlo Magno e abbia affidato all\u2019irlandese Giovanni Scoto la traduzione delle opere di Dionigi l\u2019Areopagita, \u00e8 cosa tutta da dimostrare. A mio parere questa sarebbe solo un\u2019altra bella invenzione del giullare colto Cecco, che guarda caso ha in Dionigi l\u2019Areopagita un suo pseudonimo, autore di tutta una serie di scritti in cui i princ\u00ecpi cristiani sono esaminati alla luce di quelli filosofici neoplatonici e divenuti \u201cuna delle basi della teologia e della mistica medievali\u201d (<em>Diz. Della Civilt\u00e0<\/em> <em>Classica<\/em>, Roma 2001, vol. I, p. 840).<br \/>\nQualche dubbio su Dionigi lo espressi in un capitolo dedicato al cosiddetto patriarca Fozio nel saggio <em>Omero \u00e8 nato a Siena<\/em>. Aggiungo che nel nome di Dionigi l\u2019Areopagita c\u2019\u00e8 una sottile allusione alla vicenda degli Atti degli Apostoli gi\u00e0 citata. La tecnica allusiva, tipica del senese, costituisce un\u2019altra prova che gli Atti degli Apostoli sono un altro falso ben riconoscibile di Cecco.<br \/>\nSe avessi ragione, gli apprezzati filosofi e filologi che insegnano nelle universit\u00e0 del mondo saranno anche intellettualmente ben dotati, ma finora non si sono accorti di essere stati presi per il bavero da un giullare colto senese, che aveva fatto lo stesso con l\u2019amico Francesco Petrarca.<br \/>\nLa cosa dura ormai da troppi secoli e sarebbe bene che se ne incominciasse a parlare, anche contro gli interessi evidenti di specialisti e delle case editrici alle loro spalle, che in opere probabilmente non autentiche hanno trovato una fonte perenne di lavoro e di guadagno. Qui sono in gioco l\u2019originalit\u00e0 e la genuinit\u00e0 della cultura che dall\u2019Europa si \u00e8 diffusa in altri continenti.<br \/>\nConfesso di essere poco portato alla filosofia e ai ragionamenti filosofici, ma quando leggo in manuali di livello universitario, per esempio in quello di un docente stimato come Jean Brun, certe definizioni sull\u2019<em>ous\u00eca<\/em>, con tutto il rispetto per Aristotele, mi rifiuto di andare avanti. Non per niente secondo il razionalista positivista L\u00e9on Brunschvicg, per esempio, le spiegazioni aristoteliche delle cause ultime apparterrebbero \u201calle stesse spiegazioni che si possono trovare nei ragionamenti dei bambini di otto anni\u201d. Secondo lo studioso, Aristotele ha avuto il difetto di voler creare una fisica senza matematica.<br \/>\nNon intendo entrare in cose che superano le mie conoscenze e la mia comprensione. Mi limito a dire che a mio parere sotto le vesti di Cecco-Aristotele si cela un letterato raffinatissimo, dotato di intelligenza grande, che con ostentata seriet\u00e0 scientifica, partendo da principi logici cerca di portare a conclusione i suoi ragionamenti, la cui coerenza talvolta \u00e8 solo apparente.<br \/>\nQuel giullare colto era consapevole che prima o poi qualche crepa avrebbe finito per far scoprire nella sua bellissima costruzione, edificata con indubbia abilit\u00e0 ma solida fino a un certo punto, una beffa impareggiabile mirante a provocare in tutto il mondo risate epiche quando qualcuno finalmente fosse arrivato a trovare la chiave di lettura rivelatrice del mistero buffo presente non solo nelle opere del maestro di color che sanno, ma anche in una massa sterminata di capolavori delle letterature classiche e medievali\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con il titolo Navigare nel vortice dell\u2019universo Maria Bettetini (Domenicale del \u201cSole 24 Ore\u201d, 12 febbr. 2017) \u00e8 tornata a parlare di Giovanni Scoto Eriugena, il monaco vissuto fra l\u2019810.. <a href=\"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/articoli\/giovanni-scoto-eriugena-la-rinascita-carolingia-e-i-carmina-burana\/\" class=\"readmore\">read more<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":49,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/342"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=342"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/342\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":345,"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/342\/revisions\/345"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/49"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=342"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}