{"id":323,"date":"2016-06-16T14:04:11","date_gmt":"2016-06-16T12:04:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.menottistanghellini.com\/?page_id=323"},"modified":"2016-06-16T14:09:41","modified_gmt":"2016-06-16T12:09:41","slug":"le-dispute-universitarie-di-riccardo-di-mediavilla","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/articoli\/le-dispute-universitarie-di-riccardo-di-mediavilla\/","title":{"rendered":"Le dispute universitarie di Riccardo di Mediavilla"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Chi era Riccardo di Mediavilla si \u00e8 domandato Armando Torno in una recente recensione (<em>Domenicale<\/em> del \u201cSole 24 Ore\u201d, 28 febbr. 2016) di <em>Premier<\/em> <em>Quodlibet<\/em>, un primo volume, costituito da pi\u00f9 di trecento pagine, di <em>quodlibet<\/em> (\u201cci\u00f2 che piace\u201d in latino medievale, vale a dire una disputa pubblica che si teneva nelle universit\u00e0), curato per Les Belles Lettres da Alain Boureau.<br \/>\nSi tenga presente che, sempre a cura dello studioso francese nella stessa collana sono gi\u00e0 stati pubblicati sei tomi di <em>Questioni disputate<\/em> dello stesso autore, un teologo, non si sa bene se francese o inglese, se si chiamasse Menneville o Middleton, sul quale in un saggio del 1925 Edgar Hocedez riconobbe un francescano nato quindici anni prima di Dante: \u201cTeologo conservatore ma illuminato e indipendente, si sforz\u00f2 di unire la tradizione e il progresso\u201d integrando \u201cnella sua concezione del mondo, della natura e della grazia gli elementi di progresso contenuti nella dottrina tomistica, nella misura in cui gli parevano compatibili con la tradizione agostiniana\u201d.<br \/>\nSarebbe stato precettore a Napoli di san Luigi, figlio di Carlo II di Sicilia, e avrebbe conosciuto Ruggero Bacone. Coltivando le scienze sperimentali e non credendo in un universo finito, fu vicino alle idee di Tommaso d\u2019Aquino.<br \/>\nSignificativo \u00e8 qualche <em>quodlibet<\/em> citato da Armando Torno: \u201cDio conosce le cose nel loro essere singolare?\u201d, \u201cSi pu\u00f2 dire che la sostanza del pane e il corpo di Cristo coesistono nel medesimo istante sotto la specie del pane nel sacramento?\u201d, \u201cLa luce \u00e8 realmente nell\u2019aria?\u201d.<br \/>\nProprio in questi giorni sto leggendo dell\u2019enciclopedista Enrico di Herford il secondo volume della <em>Catena aurea entium <\/em>curato da Alessandro Palazzo (Scuola Normale Superiore di Pisa, 2004): si tratta dell\u2019elenco di 5000 questioni trattate nella <em>Catena<\/em>, la cui pubblicazione completa, stando a quanto afferma Alessandro Palazzo, \u00a0sarebbe \u201cnell\u2019ordine di parecchie migliaia di pagine a stampa\u201d. Di grande rilievo \u00e8 l\u2019importanza che la <em>Catena aurea entium<\/em> riveste come documento del testo della <em>Summa<\/em> di Nicola di Strasburgo, il domenicano accusato di eresia per la strenua difesa di Meister<br \/>\nEckhart durante il processo intentatogli a Colonia nel 1326: \u00e8 emerso altres\u00ec \u201cche Enrico di Herford conosceva di prima mano il memoriale difensivo redatto e messo in circolazione da Eckhart nel 1326\u201d. Da tutto questo sono arrivato a qualcosa che spero possa illuminare quanti studiano le questioni cui ho accennato in modo sbrigativo.<br \/>\nSiccome la mano e lo stile di Riccardo e di Enrico mi sembrano combaciare, avanzo l\u2019ipotesi che Riccardo di Mediavilla e Enrico di Herford siano la stessa persona sotto la quale si nasconde il senese Cecco Angiolieri, noto finora come autore di un centinaio di sonetti realistici, ma a mio parere il pi\u00f9 grande falsario medievale, il vero maestro di Dante. I due in un primo tempo furono amici, ma divennero ben presto avversari per motivi che ho specificato in articoli e saggi (si veda al riguardo il mio sito internet <a href=\"http:\/\/www.menottistanghellini.com\/\">www.menottistanghellini.com<\/a>).<br \/>\nSe ho ragione, anche la <em>Commedia<\/em> dopo secoli a poco a poco sta cambiando aspetto: dalle mie ricerche sta emergendo il volto del personaggio che Dante ha celato sotto quelli di Ciacco, Guido Cavalcanti, Brunetto Latini, Capocchio, Maestro Adamo e Bonagiunta Orbicciani.<br \/>\nCecco, in base a quanto emerge da un mio ultimo articolo, che attualmente viene pubblicato a puntate sul periodico \u201cLe Antiche Dogane\u201d, sta divenendo il personaggio principale del poema sacro, a mio parere nato senza dubbio dall\u2019esilio, ma anche dal forte odio che l\u2019autore concep\u00ec per il senese, a lui noto come falsario di parole e di monete d\u2019oro, per di pi\u00f9 goloso, eretico, sodomita, dissipatore, poeta superato. Se Dante abbia capito o no che dietro Cecco si celassero poeti come Omero, Euripide, Lucrezio \u00a0e Virgilio, storici come Erodoto, Tucidide, Livio, Tacito, filosofi come Platone, Aristotele, Seneca, sant\u2019Agostino, san Tommaso e Meister Eckhart, non lo saprei dire con sicurezza, ma per ora parrebbe di no, almeno per gran parte degli autori nominati, vista anche la sua cultura modesta che non poteva certo stare alla pari con quella del suo nemico senese.<br \/>\nPresto per\u00f2, se i filologi smetteranno di far finta che negli ultimi anni non sia venuto fuori niente di nuovo, forse la beffa epica di Cecco apparir\u00e0 in tutta la sua grandezza e la sua gravit\u00e0 per la cultura del mondo occidentale. Di certo entro non molto tempo sar\u00e0 chiaro se agli specialisti accademici di tutte le maggiori universit\u00e0 del mondo stia pi\u00f9 a cuore la verit\u00e0 o l\u2019assetto tradizionale di una cultura europea contraffatta, e questo non tornerebbe a loro onore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi era Riccardo di Mediavilla si \u00e8 domandato Armando Torno in una recente recensione (Domenicale del \u201cSole 24 Ore\u201d, 28 febbr. 2016) di Premier Quodlibet, un primo volume, costituito da.. <a href=\"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/articoli\/le-dispute-universitarie-di-riccardo-di-mediavilla\/\" class=\"readmore\">read more<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":49,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/323"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=323"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/323\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":325,"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/323\/revisions\/325"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/49"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}