{"id":158,"date":"2015-11-25T12:20:37","date_gmt":"2015-11-25T11:20:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.menottistanghellini.com\/wordpress\/?page_id=158"},"modified":"2015-11-25T12:35:59","modified_gmt":"2015-11-25T11:35:59","slug":"anna-comnena-e-michele-psello","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/articoli\/anna-comnena-e-michele-psello\/","title":{"rendered":"Anna Comnena e Michele Psello"},"content":{"rendered":"<p class=\"style7\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"style3\"><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">Nel saggio<\/span><\/span><span class=\"apple-converted-space\"><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">\u00a0<\/span><\/span><span class=\"style5\"><i><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">Omero \u00e8 nato a Siena<\/span><\/i><\/span><span class=\"apple-converted-space\"><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">\u00a0<\/span><\/span><span class=\"style3\"><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">(Betti editr., Siena 2011), in un capitolo intitolato &#8220;Lo storico Niceta e la conquista di Costantinopoli durante la IV Crociata&#8221; parlai di Niceta Coniata, considerato l&#8217;ultimo grande storico della tradizione che va da Erodoto e da Tucidide fino a Psello, e di Anna Comnena. Sostenni che tanto Niceta quanto la principessa Anna, autrice dell&#8217;<\/span><\/span><span class=\"style5\"><i><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">Alessiade<\/span><\/i><\/span><span class=\"style4\"><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">, una lunga cronaca della vita e del regno del padre Alessio I Comneno, fossero pseudonimi di Cecco Angiolieri.<\/span><\/span><span class=\"apple-converted-space\"><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\"><br \/>\n<span class=\"style4\">Per ambedue rimando i lettori alle otto pagine del capitolo gi\u00e0 citato. Qui mi limito a riassumere o a trascrivere brevemente qualche notizia su Anna, oggetto del forte interesse di studiosi e studiose<\/span><span class=\"style3\">\u00a0<\/span><span class=\"apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"style3\">per essere stata confinata pi\u00f9 di trent&#8217;anni, dopo la morte del padre, in un convento dove avrebbe composto il poema in prosa che l&#8217;ha resa famosa, e\u00a0<\/span><span class=\"apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"style4\">a dire qualcosa sullo storico Michele Psello.<\/span><br \/>\n<span class=\"style4\">Il fatto \u00e8 che Cecco, trovando scoperta nella letteratura bizantina la casella della letteratura femminile, la riempie attribuendo l&#8217;<\/span><span class=\"style5\"><i>Alessiade<\/i><\/span><span class=\"apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"style3\">addirittura a una principessa, sfruttando l&#8217;interesse generato da una vicenda dall&#8217;aria un po&#8217; manzoniana: Anna aveva brigato, dopo la morte del padre, contro il fratello Giovanni, erede al trono. Quest&#8217;ultimo, invece di accecarla, come si faceva di solito a Costantinopoli nella famiglia reale, si content\u00f2 di relegarla a vita in un convento. Non si contano\u00a0<\/span><span class=\"apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"style4\">le storie romanzate e i saggi scritti al riguardo soprattutto da letterate commossamente partecipi.<\/span><span class=\"apple-converted-space\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span class=\"style4\">Nel misogino e ironico Cecco-Boccaccio, il principe dei romanzieri, cui forse risale anche la truce storia di Ipazia, l&#8217;attenzione verso le donne, plebee o principesse, convince poco. Per capirlo basta leggere un passo del proemio dell&#8217;<\/span><span class=\"style5\"><i>Alessiade<\/i><\/span><span class=\"style3\">. Chiss\u00e0 come riderebbe il senese se potesse venire a sapere quante Ipazie nel nostro tempo sgomitano animate da ansia di rivalsa.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"style8\" style=\"text-align: justify; orphans: auto; widows: 1; -webkit-text-stroke-width: 0px; word-spacing: 0px;\"><span class=\"style3\"><i><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">Il tempo, nel suo scorrere perpetuo\u00a0<\/span><\/i><\/span><span class=\"apple-converted-space\"><i><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">\u00a0<\/span><\/i><\/span><span class=\"style3\"><i><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">e irresistibile, trascina via con s\u00e9 le cose create, e le sprofonda negli abissi dell&#8217;oscurit\u00e0, siano esse azioni di nessun conto o, al contrario, azioni grandi e degne di essere celebrate, e pertanto, come dice il grande poeta tragico,&#8221;porta alla luce ci\u00f2 che era nascosto e avvolge nell&#8217;oscurit\u00e0 ci\u00f2 che \u00e8 manifesto&#8221;. Ma la storia \u00e8 un valido argine contro il fluire del tempo, e in certo modo costituisce un ostacolo al suo flusso irresistibile, e afferrando con una salda presa\u00a0<\/span><\/i><\/span><span class=\"apple-converted-space\"><i><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">\u00a0<\/span><\/i><\/span><span class=\"style3\"><i><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">quante pi\u00f9 cose galleggiano sulla sua superficie, impedisce che scivolino via e si perdano nell&#8217;abisso dell&#8217;oblio.<\/span><\/i><\/span><i><\/i><\/p>\n<p class=\"style7\" style=\"text-align: justify; orphans: auto; widows: 1; -webkit-text-stroke-width: 0px; word-spacing: 0px;\"><span class=\"style4\"><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">Il grande poeta tragico \u00e8 Cecco-Sofocle e lo stile tucidideo e oraziano di queste poche righe appare virilmente sublime. Non pu\u00f2 essere stata una donna vissuta fra l&#8217;XI e il XII secolo, anche se colta principessa, a scrivere questo proemio stupendo che ci porta a capire meglio il piano letterario di Cecco e i suoi interventi volti a ricreare tanti capolavori perduti.<\/span><\/span><span class=\"apple-converted-space\"><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\"><br \/>\n<span class=\"style4\">Per me \u00e8 anche molto improbabile che una principessa, cresciuta nella corte di Costantinopoli, sappia troppe cose di prima mano sull&#8217;occidente europeo. Eppoi \u00e8 troppo incline all&#8217;elemento amoroso: quando descrive Boemondo d&#8217;Altavilla e si sofferma sulla sua imponenza e bellezza, lo fa come se fosse innamorata di lui, e si avverte con chiarezza il modo e lo stile di cui si serve Cecco per delineare tanti suoi eroi e eroine.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"style7\" style=\"text-align: justify; orphans: auto; widows: 1; -webkit-text-stroke-width: 0px; word-spacing: 0px;\"><span class=\"style3\"><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">Passo a Michele Psello, di cui di recente (28\/12\/2014) ha parlato Dorella Cianci sul<\/span><\/span><span class=\"apple-converted-space\"><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">\u00a0<\/span><\/span><span class=\"style5\"><i><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">Domenicale<\/span><\/i><\/span><span class=\"apple-converted-space\"><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">\u00a0<\/span><\/span><span class=\"style3\"><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">del &#8220;Sole 24 Ore&#8221;, nella recensione di un&#8217;opera finora a lui attribuita, intitolata<\/span><\/span><span class=\"apple-converted-space\"><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">\u00a0<\/span><\/span><span class=\"style5\"><i><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">Oracoli caldaici<\/span><\/i><\/span><span class=\"apple-converted-space\"><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">\u00a0<\/span><\/span><span class=\"style4\"><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">e pubblicata da S. Lanzi (Ed. Mimesis).<\/span><\/span><span class=\"apple-converted-space\"><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\">\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black;\"><br \/>\n<span class=\"style4\">Dello scrittore menziona Dorella Cianci la parafrasi dell&#8217;<\/span><span class=\"style5\"><i>Iliade<\/i><\/span><span class=\"style4\">, i commenti alla logica e alla fisica di Aristotele e il suo interesse anche per le opere platoniche e neoplatoniche. Anzi &#8220;la sua idea pi\u00f9 interessante fu quella di voler fondere i sistemi filosofici senza escludere da questi il cristianesimo, sperando di trovare il punto d&#8217;incontro nelle dottrine neoplatoniche. Si dedic\u00f2 anche alla stesura degli Oracoli Caldaici, un&#8217;opera perduta dell&#8217;antichit\u00e0, e rivelatrice di concezioni sapienziali appartenenti alla tradizione misterica greco-romana probabilmente della fine del II sec. d.C. ma ricostruibile attraverso i commentatori di Psello&#8221;.<\/span><br \/>\n<span class=\"style4\">Su Michele Psello mi fermo qui: a mio parere tutte le opere a lui attribuite, compresa quella di carattere storico intitolata<\/span><span class=\"apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"style5\"><i>Chronographia<\/i><\/span><span class=\"style4\">, sono di Cecco.<\/span><span class=\"apple-converted-space\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span class=\"style4\">Quello che di lui mi colp\u00ec di pi\u00f9 e che feci notare nel saggio citato all&#8217;inizio di questo scritto \u00e8 che il suo nome in greco significa &#8220;balbuziente&#8221;. Questa particolarit\u00e0 mi port\u00f2 a congetturare che lo stesso Cecco fosse balbuziente. Scrivevo: &#8220;Se non lo fosse stato, perch\u00e8 avrebbe insistito tanto a attribuire difetti di pronuncia e una simile menda fisica a Esopo, a Demostene, al Venerabile Beda e a numerosi personaggi al centro dei suoi scritti?&#8221;.<\/span><br \/>\n<span class=\"style4\">Fra questi personaggi si potrebbero ricordare anche Ettore, Neottolemo figlio di Achille, Alcibiade, l&#8217;imperatore Claudio e forse lo stesso Alessandro Magno.<\/span><br \/>\n<span class=\"style4\">Arrivai perfino a aggiungere quanto trascrivo: &#8220;Forse se Cecco, intelligente e geniale com&#8217;era, non fosse stato balbuziente, sarebbe potuto diventare un famoso principe del f\u00f2ro o un ragguardevole professore universitario, uno dei tanti dalla vita piena di soddisfazioni e di agi, ma di cui dopo la morte si perde alla svelta il ricordo.<\/span><span class=\"apple-converted-space\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span class=\"style4\">Scelse di vivere un&#8217;esistenza misera, randagia e solitaria, rallegrata dalla speranza di una grande gloria postuma e di un&#8217;immortalit\u00e0 senza pari, e riusc\u00ec a trovare la gioia e la libert\u00e0 immedesimandosi in tante esistenze e personalit\u00e0 diverse&#8230; forse<\/span><span class=\"style3\">\u00a0<\/span><span class=\"apple-converted-space\">\u00a0<\/span><span class=\"style3\">diventando addirittura anche Omero&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel saggio\u00a0Omero \u00e8 nato a Siena\u00a0(Betti editr., Siena 2011), in un capitolo intitolato &#8220;Lo storico Niceta e la conquista di Costantinopoli durante la IV Crociata&#8221; parlai di Niceta Coniata, considerato.. <a href=\"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/articoli\/anna-comnena-e-michele-psello\/\" class=\"readmore\">read more<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":49,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/158"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=158"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/158\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":189,"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/158\/revisions\/189"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/49"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.menottistanghellini.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}